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Gli abbinamenti cibo e tè e la teoria degli opposti

1 dicembre 2012 In store

Quando abbiamo deciso di ripensare la nostra carta dei tè, è nata un’idea: perché, oltre a proporre nuove infusioni, non suggerire abbinamenti ai nostri piatti dolci e salati? Del resto, anche la classica cerimonia del tè inglese, viene accompagnata da scones, tramezzini, mini bites con salumi, verdure e formaggi e non soltanto da pasticcini o fette di torta.

Così, ci siamo affidati a una professionista del settore, Francesca Natali, per la scelta delle qualità più adatte a ogni categoria presente nel nostro nuovo menu. Francesca ci ha raccontato come non sia stato semplice trovare subito il mix giusto: i nostri piatti sono ricchi di ingredienti, combinano sapori diversi e il tè deve accompagnarne la degustazione, senza coprire la base della preparazione, ma anzi valorizzandola in modo discreto. Il criterio seguito, quindi, è quello della “teoria degli opposti”, in un certo senso: un piatto cremoso, morbido al palato, necessita un tè ruvido, astringente. E viceversa, a un sapore più deciso va accompagnata una miscela più delicata.

Qualche esempio, che vi suggeriamo di sperimentare.

Le uova, alla benedict, scrambled, all’occhio di bue, si sposano a meraviglia con l’Empereur Chen Nung, un’infusione dal sapore leggermente affumicato. Un tè maestoso che porta il nome dell’imperatore cinese che scoprì questa bevanda nel 2737 a.C.
Per il salmone invece, che ha già un sapore piuttosto deciso, meglio puntare sull’Earl Grey Imperial: un grande classico, un Darjeeling raccolto in primavera, riccamente profumato al bergamotto.

Per gli hamburger, ancora una volta quelli dal gusto più classico vengono esaltati al meglio dall’Empereur Chen Nung, mentre i più delicati, come il nuovo Mushroom Burger o il Veggie Burger vengono più valorizzati da un tè verde alla lavanda ed erbe provenzali, fresco e profumato, nel primo caso, e da un Rouge Bourbon Vanille nel secondo, un tè rosso di origine africana che non contiene teina e presenta un leggero gusto che ricorda la nocciola e la malva, con un sapore dolce e legnoso.

Anche le insalate si possono accompagnare al tè: l’ingrediente dominante di ognuna aiuta a identificare la combinazione migliore. Il tè Fujy-Yama, per esempio, è l’ideale per la nostra Nicoise, un piatto completo e dal gusto deciso, con pomodorini, tonno, fagiolini, patate al vapore, uova sode, bocconcini di bufala e olive taggiasche: il suo gusto è brillante e tonico, e anche stimolante perchè ricco di vitamina C.

Mentre per la Chicken Ceasar Salad, composta da crostini di pane homemade, parmigiano reggiano, petto di pollo italiano grigliato alle erbe e condita con salsa a base di uova, succo di limone fresco, salsa Worcestershire, meglio optare per il Tea Sur Le Nil, un tè verde con una leggera fragranza di citronella, agrumi e spezie dolci, che bilancia il gusto deciso della salsa.

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