Mauro Verza, chef di California Bakery

Mauro Verza è il nostro nuovo Chef. Venite a conoscerlo?

21 febbraio 2013 Chef's inspiration

A Rozzano, dove la periferia si sfilaccia fino a diventare Parco Agricolo Sud, è nata, da qualche tempo, la nostra Farm. È il cuore dell’azienda, un luogo che pulsa di vita e di attività, dove perdersi tra colate di cioccolato, montagne di farina e caleidoscopi di profumi. E dove viene prodotta, ogni giorno, tutta la linea del salato: dai daily dishes che trovate, freschi, in store, alle preparazioni per il banqueting.

Da mesi eravamo alla ricerca di una persona che potesse stare a capo dei complessi meccanismi che questo laboratorio custodisce. Ci serviva uno chef, in grado non solo di perfezionare i piatti, ma soprattutto di gestire il lavoro sempre crescente delle cucine. 
Mauro si è rivelato da subito la persona giusta, non solo per le sue competenze, ma anche per la sua grande passione, la sua volontà di mettersi in gioco, e la sua capacità di relazionarsi con gli altri. Conoscendolo, di lui si nota per primo il sorriso, e non solo perché ricorda qualche attore hollywoodiano (è già stato soprannominato l’Harrison Ford di California Bakery). È il sorriso contagioso di chi cerca sempre il lato bello e appassionante delle cose.

Lo abbiamo incontrato in una mattina nebbiosa, all’interno della Farm, e ci siamo fatti raccontare come sono andate queste prime settimane di lavoro.

Qual è stato il percorso che ti ha portato a volerti rimettere in gioco in un’azienda in piena crescita come questa?
Ho conosciuto i proprietari di California Bakery, tramite un amico, e sono rimasto molto colpito. Per me è sempre stato fondamentale lavorare in aziende dove la proprietà si interessa, lavora con te e ti tiene anche un po’ “il fiato sul collo”. Mi è piaciuto il progetto, l’azienda e quello che mi è stato proposto. Mi hanno fatto una corte spietata!
È stato infatti un percorso abbastanza lungo, e direi sofferto. Ho lavorato per 16 anni nella stessa azienda, e inevitabilmente è stato molto faticoso abbandonare un progetto in cui ho investito così tanto.

Cos’hai provato in queste prime settimane di lavoro? 
Le dinamiche qui sono diverse rispetto a quelle a cui ero abituato: io lavoravo sul piatto, qui invece è essenziale lavorare sulla linea di preparazione, organizzando la produzione per i sei store.
In questo primo periodo mi sono messo a completa disposizione del team: quando c’è da fare mi tiro su le maniche, tutti possono contare su di me.
Il gruppo è la cosa più importante. Certo, il capo deve organizzare il lavoro, ma se le cose funzionano il merito è di tutti. Inoltre, mi pongo sempre come se il ristorante fosse mio: vorrei coinvolgere anche il personale a considerare quest’azienda come la loro.

Che potenziale vedi in California Bakery?
Quest’azienda ha un enorme potenziale. Siamo in evoluzione, e non ci possiamo fermare: andiamo talmente velocemente, ci sono talmente tanti progetti, che dobbiamo continuare a crescere. Possiamo farlo perché abbiamo tutto: qualità, passione, lavoro sodo, e le persone giuste, al posto giusto, gli elementi insostituibili della nostra squadra.
E poi abbiamo la consapevolezza che se cresce l’azienda cresciamo tutti, sotto ogni punto di vista.

Chiudiamo con una domanda che ha a che fare con il cibo. Qual è il tuo piatto preferito di California Bakery?
Quello che mi inventerò! A parte gli scherzi, ce ne sono tanti.
Se devo sceglierne uno, tra i dolci il Cheesecake, com’è ovvio. Amo molto anche i bagel, soprattutto l’Italian Style, e l’Eggplant Sandwich, con melanzana e scamorza.

Facciamo un grandissimo “in bocca al lupo” a Mauro, e non vediamo l’ora di assaggiare il frutto del suo lavoro!

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