team

Un viaggio nel cuore di California Bakery, prima tappa: la cucina

6 novembre 2014 Team

Se California Bakery è un luogo in cui sentirsi a casa, è grazie alle persone che ci lavorano e che credono in questo progetto. Vogliamo farvele conoscere e per questo inauguriamo un viaggio alla loro scoperta.

Il nucleo  incandescente di California Bakery è fatto da braccia, teste e cuori di persone che si dedicano anima e corpo al proprio lavoro: la nostra cucina è necessariamente il punto di partenza.

Entriamo allora in punta di piedi, tra profumi inebrianti e lo sfrigolio che proviene dalle padelle. C’è una frenesia difficile da spiegare, una danza silenziosa fatta di gesti precisi e grande concentrazione: è in corso la preparazione dei nostri Daily Dishes. I visi, però, sono sereni e anche gli animi: è un’immagine di grande potenza che ci spiazza subito.
Restiamo ad osservare la laboriosità dei movimenti, prima in silenzio, e poi facendo qualche domanda.

Scopriamo che Mauro, il nostro Chef dal 2013, ha intrapreso la sua brillante professione nel 1982, ma è in cucina da quando era bambino e la prima immagine che racconta quando parla di sé è quella di sua madre che impasta, dei grandi pranzi in cui la famiglia è riunita. Mauro parla e si racconta senza distogliere nemmeno per un momento l’attenzione dal piatto che sta preparando.

Gli fa eco Andrea che è qui da un anno e mezzo, ed è stato regalato alla cucina da un evento, apparentemente, casuale. “Ho scelto l’Istituto Alberghiero perché non amavo la matematica”, racconta, “poi ho capito che è stata una scelta fortunata: la cucina era la mia vera strada”.
Le scelte non sono mai casuali e spesso svelano la strada di un disegno più grande: Andrea, dobbiamo ringraziare Pitagora per averci fatto questo regalo prezioso!

Franca si ferma ad ascoltare e sorride, mentre continua incessantemente ad affettare i porri. “Quando sono in cucina mi sento viva”, ci spiega. È la nostra colonna portante, lavora per California Bakery da otto anni e nella ristorazione da molti di più. I suoi occhi hanno visto un progetto che cresceva e diventava forte anche grazie al suo contributo prezioso. 

Ci sono poi Carlos e Lino: il primo, peruviano,  un vulcano di energia e buon umore; il secondo, cubano, con un grande talento per la musica e per la cucina.

In cucina si preparano alla cena del Thanksgiving che, dicono, affronteranno con serenità. E capiamo che è vero, perché hanno creato una squadra solidissima.

Andrea ci spiega che l’aspetto non trascurabile del suo lavoro è il piacere di condividerlo con queste persone meravigliose, che gli piace incontrare al mattino, chiacchierando con un caffè, prima di mettersi all’opera: quei momenti, afferma con convinzione, sono davvero preziosi. Tutti sollevano lo sguardo per un secondo, in un grande e tacito segno di assenso, poi tornano al proprio lavoro che non concede distrazioni. Li lasciamo e andiamo via con una considerazione doverosa: siamo fortunati.

La cucina di California Bakery è un luogo abitato da persone straordinarie e silenziose che amano donarsi in maniera discreta, rendendo felici gli altri. In un’epoca un cui sembra necessario gridare a tutti i costi, questo silenzio costruttivo ci ricorda il valore delle cose essenziali.

 

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*