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Fashion bites: le Vintage Cake di California Bakery per un tuffo nella storia della moda

16 aprile 2015 In store

Basta entrare in qualunque store California Bakery per accorgersene: siamo appassionati di vintage. Ci piace scovare pezzi unici nei mercatini, e utilizzarli poi nell’allestimento dei negozi o per i nostri eventi.

Non siamo i soli ovviamente, se nell’ultimo ventennio si è diffusa una vera e propria mania: dall’arredamento, ai mezzi di trasporto, alla moda. Ma anche le torte possono essere vintage!
Gli oggetti che chiamiamo vintage sono considerati oggetti cult per la qualità con cui sono stati prodotti, per l’essere autentici e genuini: è vero che tutti i nostri dolci hanno queste caratteristiche, ma alcuni sono particolarmente legati a ricette d’annata, e ricordano più di altri le atmosfere d’antan, i vecchi rotocalchi in bianco e nero, una cucina che cura forma e sostanza, ma così lontana dal concetto di Cake Design.

Ci siamo divertiti ad abbinare le Vintage Cake di California Bakery - a cui dedichiamo anche una sezione di corsi nella nostra Scuola di Cucina, il Cooking Lab - agli abiti e agli stilisti che hanno fatto la storia della moda: perché food e fashion sono due espressioni emblematiche dello spirito dei tempi. Seguiteci in un nella storia della moda attraverso le nostre torte. Nella prima puntata vi portiamo indietro fino agli anni 20!

Anni ’20. Mentre nel mondo occidentale, attraversato dall’euforia post bellica, il progresso tecnologico avanza e le avanguardie artistiche fioriscono, Coco Chanel si promette di liberare le donne dalla schiavitù del corsetto, i capelli vengono accorciati nel classico taglio à la garçonne e una nuova moda senza fronzoli, pratica e lineare, prende piede. I contrasti bianco/nero e l’essenzialità delle linee degli abiti di quel tempo ci ricordano inevitabilmente la tanto amata One Love Cake: impasto bianco e al cacao, in un morbido abbraccio che conquista con la sua semplicità.

Anni ’30. La Grande Depressione si fa sentire e pesa soprattutto sulle classi medie, mentre venti di guerra attraversano l’Europa e arrivano a lambire gli Stati Uniti. La moda riflette questo sentire comune, e riscopre un’eleganza sottile e rassicurante, le linee femminili, gli abiti stretti in vita.
Ma negli stessi anni si fanno più frequenti le contaminazioni tra moda e arte: il sodalizio tra Salvador Dalì e la stilista più importante del decennio, Elsa Schiaparelli, ne è un esempio. Fu proprio la designer italiana a “scoprire” una particolare tonalità di magenta, chiamato rosa shocking o rosa Schiaparelli, rendendolo un’icona.
Non si può fare a meno, allora, di pensare alla Red Velvet. Qui abbiniamo il suo impasto rosso e prezioso a un magnifico abito rosa Schiaparelli, indossato sul set da Zsa Zsa Gabor nel film Moulin Rouge.

Anni ’40. Tempi duri, ma nonostante le tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale le donne di questi anni affermano uno stile pratico e chic, mentre le star dell’epoca d’oro di Hollywood – da Rita Hayworth a Katharine Hepburn – brillano nei loro abiti da sera. Parigi si afferma come capitale della moda nel dopoguerra, con un nome su tutti: quello di Christian Dior, capace di creare una nuova silhouette e far rifiorire l’industria tessile francese. La sua prima collezione, nel 1947, comprende gonne a ruota e giacche che cingono la vita, dando origine al cosiddetto New Look. E guardando queste foto d’epoca, come non paragonare la semplicità elegante e leggera di questi abiti alla leggerezza di una Chiffon Cake, con il suo impasto a base di albumi, privo di latticini?

Il viaggio continua: seguiteci anche per la seconda parte, dagli anni ’50 agli anni ’70, con altri abbinamenti food&fashion

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